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Il Modello 730/2022

Il modello 730/2022 potrà essere presentato nei nostri uffici a partire dal 21 marzo, fino al 30 settembre.

Il modello 730 è utilizzabile da coloro che hanno un sostituto d’imposta:

  • pensionati o lavoratori dipendenti, compresi coloro che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;

qualora un soggetto non abbia un rapporto di lavoro continuativo può comunque presentare il modello 730 indicando l’Agenzia delle Entrate come soggetto che effettuerà il conguaglio delle imposte.

E’ utilizzabile inoltre dagli eredi di contribuenti deceduti, dai genitori per i minori e dai tutori per i tutelati.

Ai coniugati e agli uniti civilmente è concesso, a determinate condizioni, di presentare, per entrambi, una sola dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730 congiunto.

Il rimborso o le trattenute per i soggetti che hanno un sostituto d’imposta avverranno in busta paga o sulla pensione; per i soggetti senza sostituto d’imposta i versamenti dovranno essere eseguiti tramite modello F24, i rimborsi invece verranno accreditati sul c/c comunicando l’IBAN all’Agenzia delle Entrate.

Già dall’anno d’imposta 2020 e quindi dalla dichiarazione presentata nel 2021 è stato introdotto l’obbligo di tracciabilità per gli oneri detraibili: l’agevolazione fiscale (19% di detrazione) per:

interessi passivi mutuo, assicurazioni, spese scolastiche, compensi per assistenza alla persona non autosufficiente  è fruibile soltanto se il pagamento è effettuato con versamento bancario o postale o altri sistemi tracciabili (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari).

Tale regola vale anche per le spese mediche, tuttavia, il versamento in contanti continua a essere ammesso, senza perdere il diritto alla detrazione, per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e per pagare le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o dalle strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Nel modello 730 anno d’imposta 2021 trova applicazione:

  • l’importo annuale del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione aumentato a 1.200 euro

NB: se non è stato riconosciuto dal sostituto d’imposta (es. per lavoratori domestici) oppure se è stato parzialmente o non correttamente riconosciuto è possibile usufruirne in dichiarazione o regolarizzarne il diritto

  • è stato innalzato a 609,50 euro l’importo della detrazione spettante agli appartenenti al comparto sicurezza.

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Oltre alle spese detraibili o deducibili già previste negli anni passati, di cui potete trovare qui l’elenco completo, per il 2021 si evidenziano le seguenti novità:

BONUS CASA:

  • confermate le detrazioni spettanti per ristrutturazione edilizia (50%), risparmio energetico (50% – 65%) e bonus verde (36%) in 10 rate

  • confermato Superbonus 110% su lavori di risparmio energetico e miglioramento del rischio sismico in 5 rate

  • Superbonus: dall’anno d’imposta 2021, per le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche sostenute congiuntamente agli interventi sismabonus e ecobonus è possibile fruire della detrazione del 110%

  • aumentato per l’anno 2021 il tetto si spesa per il bonus mobili e grandi elettrodomestici da 10.000 a 16.000 (per lavori di ristrutturazione iniziati dal 1 gennaio 2020)

  • Colonnine di ricarica: per gli interventi di installazione delle colonnine di ricarica iniziati nel 2021 è previsto un nuovo limite di spesa di 3.000 euro

  • Depuratori: è possibile fruire in dichiarazione del credito d’imposta per i depuratori acqua e riduzione consumo di contenitori in plastica (la comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve essere stata  preventivamente inviata entro 28 febbraio 2022)

  • è possibile la fruizione in dichiarazione del credito d’imposta IVA per acquisto prima casa da parte di giovani under 36

ALTRE NOVITA’ SULLE SPESE:

  • Spese per i conservatori: è possibile fruire della detrazione del 19 per cento per le spese sostenute per l’iscrizione dei ragazzi ai conservatori, agli AFAM, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica: detrazione, fino ad un importo non superiore per ciascun ragazzo a 1.000 euro, solo se il reddito complessivo non supera i 36.000 euro

  • Spese veterinarie: è stato innalzato a 550 euro il limite massimo delle spese veterinarie detraibili.