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Bonus una tantum di 200 euro

Il  “Decreto Aiuti”  (Decreto-legge del 17.05.2022 n. 50 )  agli articoli 31, 32 e 33 dispone il riconoscimento di un’indennità una tantum di 200 € che verrà erogata ai lavoratori dipendenti direttamente dal datore di lavoro nella retribuzione del mese di luglio 2022, fatta eccezione per i lavoratori domestici per i quali l’indennità è riconosciuta dall’INPS previa domanda presso i Patronati.

Qualora il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro sarà riconosciuta una sola volta.
Il lavoratore dovrà dichiarare al proprio sostituto di non aver percepito trattamenti pensionistici a carico
di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per
invalidi civili, ciechi e sordomuti, di trattamenti di accompagnamento alla pensione o di non aver percepito il reddito di cittadinanza.


L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti pubblici e privati che nel periodo gennaio-aprile 2022 hanno
beneficiato – per almeno una mensilità – dell’esonero di 0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi
previdenziali IVS per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore.  L’esonero è concesso per l’anno 2022 in via temporanea a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non risulti superiore all’importo mensile di 2.692 €, maggiorato del rateo di tredicesima.

L’indennità una tantum non costituisce reddito imponibile ai fini fiscali né è rilevante al fine di ottenere
prestazioni assistenziali o previdenziali, non è cedibile, sequestrabile o pignorabile.

L’ indennità una tantum verrà riconosciuta anche  ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (ad esempio: INPGI,ENPAM, ENPAV, INARCASSA, ENPAIA, ecc.).
I lavoratori autonomi ed i professionisti non devono aver fruito dell’indennità una tantum riconosciuta ai lavoratori, ai pensionati e ai soggetti individuati dagli art. 31 e 32 del Decreto Aiuti.
Il beneficio economico spetta a coloro che nel 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non
superiore a quello stabilito da un apposito decreto interministeriale (MLPS e MEF) che dovrà essere
adottato entro trenta giorni ossia entro il 16 giugno 2022 e che stabilirà l’importo del beneficio, i criteri e
le modalità di erogazione dell’indennità.

L’indennità una tantum di 200 € è riconosciuta anche ad altre categorie di soggetti, comprese alcune tipologie di lavoratori, fra cui i lavoratori domestici. L’indennità spetta anche ai cittadini residenti in Italia titolari di pensione o di trattamenti pensionistici, di assegni e altre prestazioni o  trattamenti.

In generale, per tutti gli aventi diritto, l’indennità una tantum viene erogata una sola volta, anche se
risultano soddisfatti i requisiti in riferimento a più di una categoria di beneficiari. L’importo erogato non
costituisce reddito imponibile ai fini fiscali né è rilevante al fine di ottenere prestazioni assistenziali o
previdenziali, non è cedibile, sequestrabile o pignorabile.

Ai nuclei che beneficiano del reddito di cittadinanza l’indennità verrà corrisposta d’ufficio nel mese di
luglio 2022, sommata all’importo dell’RdC, ma non sarà corrisposta se nel nucleo è presente almeno un
beneficiario dell’indennità.